La “GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE”.
L’IMPORTANZA DELLA SALUTE MENTELE. Sono ormai quasi trent’anni che annualmente si tiene la GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE MENTALE, il 10 ottobre di ogni anno dal 1992.
Questa grande attenzione alla buona efficienza e salute della nostra mente ha un’ottima ragione d’essere, in particolar modo, con l’avvento di una vita sempre più complessa, difficile e convulsa.
La parola stress è di fatto passata dai manuali di medicina al gergo quotidiano. A dimostrazione che i nostri ritmi di vita e di esistenza psichica non sono più né naturali né umani, ma scanditi da una frenesia tossica e spesso cieca ed inconsapevole dei danni che infliggiamo a noi stessi.
Avviene così che una parte di noi, tanto delicata e sensibile, sia catturata da questi ritmi folli e ne risenta a livello salutistico.
L’attuale incidenza delle malattie mentali preoccupa a chi vuole occuparsene.
Una tra esse spicca tra tutte per incidenza, ed è la depressione, una malattia subdola che ormai tocca sempre di più anche i nostri giovani.
La batosta della recente pandemia che ha spinto sempre più verso una vita meno sociale (non social!) grazie all’avvento di una tecnologia alla portata di tutti che permette di vivere sempre più isolati ma illusi di non esserlo. La verità esistenziale è che ha creato baratri e solitudine. Anziché avvicinarci!
Tutti sono amici di tutti, peccato che quei tutti sono solo nomi spesso nemmeno identificati da una foto. Baci e abbracci corrono sulla linea ma si perdono nell’etere, mentre invece noi necessitiamo del contatto fisico con gli altri, contatto visivo e di pelle.
La depressione si insinua in queste maglie larghe, anche per quegli individui che ne sembrerebbero immuni perché fanno una vita piena dalla mattina alla sera.
Ansia e panico serpeggiano e aumentano, come pure aumentano i disturbi di relazione e quelli legati ad atti di violenza.
In questo quadro è bene che ognuno di noi ritagli del tempo per osservarsi, per ascoltare mente e cuore, per mettere sotto seria e amorevole verifica la propria salute mentale, evitando di sminuire (per vergogna o paura) segnali di sofferenza e di disagio.
Per chi volesse leggere qualcosa sulla depressione, rimando al libro “La mia depressione. Un’appartenenza scomoda” di Luisa Turri, con postfazione di Dott.ssa Chiara Arria e Dott.ssa Laura Bonalberti. Reperibile online.

